Vangelo del Giorno

27. September 2020 : XXVI Domenica del Tempo Ordinario
S. Vincent de Paul, sacerdote e fondatore (1581-1660)
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Libro di Ezechiele 18,25-28.

Così dice il Signore: « Voi dite: Non è retto il modo di agire del Signore. Ascolta dunque, popolo d'Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?
Se il giusto si allontana dalla giustizia per commettere l'iniquità e a causa di questa muore, egli muore appunto per l'iniquità che ha commessa.
E se l'ingiusto desiste dall'ingiustizia che ha commessa e agisce con giustizia e rettitudine, egli fa vivere se stesso.
Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà ».

Salmi 25(24),4-5.6-7.8-9.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
guidami nella tua verità e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza,
in te ho sempre sperato.

Ricordati, Signore, del tuo amore,
della tua fedeltà che è da sempre.
Non ricordare i peccati della mia giovinezza:
ricordati di me nella tua misericordia,

per la tua bontà, Signore.
Buono e retto è il Signore,
la via giusta addita ai peccatori;
guida gli umili secondo giustizia,

insegna ai poveri le sue vie.



Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi 2,1-11.

Fratelli, se c'è pertanto qualche consolazione in Cristo, se c'è conforto derivante dalla carità, se c'è qualche comunanza di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione,
rendete piena la mia gioia con l'unione dei vostri spiriti, con la stessa carità, con i medesimi sentimenti.
Non fate nulla per spirito di rivalità o per vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso,
senza cercare il proprio interesse, ma anche quello degli altri.
Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù,
il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio;
ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana,
umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.
Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome;
perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra;
e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 21,28-32.

In quel tempo, disse Gesù ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, và oggi a lavorare nella vigna.
Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò.
Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò.
Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Dicono: «L'ultimo». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.
E' venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli».

Uscire dal peccato ed entrare nel Regno di Dio
Isacco della Stella (? - ca 1171), monaco cistercense

Omelia di quaresima; SC 207

Fratelli, è il momento di uscire, ognuno per la sua parte, dal luogo del peccato. Usciamo dalla nostra Babilonia per incontrare Dio nostro Salvatore, ci avvisa il profeta: "Prepàrati all'incontro con il tuo Dio, o Israele" (Am 4,12). Usciamo dall'abisso del peccato e accettiamo di partire verso il Signore che ha assunto "una carne simile a quella del peccato" (Rm 8,3). Usciamo dalla volontà di peccato e andiamo a far penitenza dei nostri peccati. Allora troveremo Cristo: lui stesso ha espiato il peccato che non aveva assolutamente commesso. Allora colui che salva i penitenti ci darà la salvezza: "Quanto è grande la misericordia del Signore, il suo perdono per quanti si convertono a lui!" (Si 17,24 ).

Mi direte: " (...) "Chi dunque può uscire dal peccato da se stesso?" Sì, in verità il più grande peccato è l'amore del peccato, il desiderio di peccare. Esci perciò da questo desiderio, (...) odia il peccato ed eccoti uscito dal peccato. Se odi il peccato, hai incontrato Cristo là dove egli è. A chi odia il peccato, (...) Cristo perdona l'errore in attesa di togliere alla radice le abitudini cattive.

Ma voi dite che anche questo è molto per voi e che senza la grazia di Dio è impossibile all'uomo di odiare il peccato e desiderare la giustizia: "Ringrazino il Signore per la sua misericordia, per i suoi prodigi a favore degli uomini" (Sal 107,8). (...) O Signore dalla mano potente, Gesù onnipotente, vieni a liberare la mia ragione schiava del demonio dell'ignoranza e a prendere la mia volontà malata della peste delle sue bramosie. Libera le mie capacità affinché possa agire con forza, come desidero con tutto il cuore.

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